Ciambelline di patate fritte: omaggio a San Biagio e anticipo di Carnevale

Ciambelle fritte di San Biagio e Carnevale3 febbraio, giorno di San Biagio.
L’anno scorso, ho parlato della ricetta dei taralli dolci che in occasione di questa festa si fanno nel mio paese, pur con una rivisitazione piccante che se non avete letto, potete trovare qui.

Quest’anno la festa di San Biagio è molto vicina a Carnevale e per questo ho pensato di proporre un’altra ricetta di cui io sono golosissima, che coniuga entrambe le feste perché sono delle ciambelle quindi mantengono la forma del tarallo, ma sono fritte e quindi ideali per il Carnevale!
Ecco allora le ciambelline di patate fritte che renderanno omaggio ad ambedue le feste.
La ricetta che troverete qui è di una cugina di mia mamma che in un certo periodo della mia vita, quello universitario, facevo quasi tutte le settimane! Poi ne ho perso le tracce ma finalmente è sbucata fuori! Mia mamma aveva buttato il vecchio quaderno di ricette ma ha trascritto tutto su un altro quaderno quindi…ricetta salva!

Perché la preferisco ad altre? Perché permette di avere delle ciambelline sofficissime grazie all’utilizzo delle patate lesse che ammorbidiscono l’impasto e gli ingredienti sono semplicissimi. Non occorre burro e nonostante questo non perdono morbidezza.

Volendo usare un nome americano, sono conosciute anche come  donuts ma sono burrose e unte… fatte in casa e con questa ricetta, sono un’altra cosa, ve l’assicuro.

A parte il tempo occorrente per lessare le patate e per la lievitazione, sono molto facili da fare e anche da cucinare: l’importante è avere olio bollente in modo da friggere subito la ciambella e non farle assorbire troppo olio.
Altra raccomandazione è quella di non farne troppo poche! Sono una tira l’altra!

Io ho aggiunto una spezia per aromatizzarle, per ricordare il santo di oggi e perché le spezie non possono mancare a casa mia: ho messo nell’impasto qualche seme di anice James 1599. Pochi profumatissimi semini che riscalderanno la ricetta con il loro caratteristico profumo.
Ovviamente potete anche omettere l’anice o sostituirlo magari con un pizzico di cannella in polvere, sempre nell’impasto.

Come vedrete, la ricetta è molto tradizionale e non c’è una dose precisa per la farina: “quella che si ritira!” scrivevano mia nonna e mia mamma ed io ho impiegato anni per capire cosa significasse!!!
Comunque, l’impasto dovrà risultare compatto e non appiccicoso ma morbido.
Vediamo come fare.

Buon San Biagio e buon anticipo di Carnevale!

Ingredienti

3 patate lesse di medie dimensioni
300 gr farina 00 circa
1/2 bicchiere di olio di oliva
1 bicchiere di zucchero semolato
1 panetto di lievito di birra (25 gr)
1 cucchiaino di semi di anice interi essiccati James 1599
3 uova
1 baccello di Vaniglia Bourbon James 1599

Procedimento

Lava bene la buccia delle patate ed elimina eventuali residui di terra: mi raccomando di non lessarle sporche perché assorbiranno tutti i cattivi residui e saranno oltre che nocive, anche pessime di sapore.
Lessale con la buccia mettendole in acqua fredda, che le copra tutte e quando raggiunge il bollore, controlla la cottura delle patate osservandone la superficie: se la buccia si apre e la patata presenta delle piccole crepe significa che è cotta. Non farla andare oltre altrimenti assorbe acqua e non resta soda.

Scolale, togli la buccia spellandole e passale ancora calde in uno schiacciapatate.

In un  robot da cucina o in una spianatoia metti le patate schiacciate, le uova, l’olio, la vaniglia che avrai ricavato dal baccello incidendolo per il verso della lunghezza e prendendo i semini dentro, lo zucchero e inizia ad aggiungere la farina. Comincia con 200 gr di farina per poi regolarti in base alla consistenza dell’impasto che, come anticipato sopra, dovrà risultare morbido ma non appiccicoso.
Sciogli il lievito nel latte tiepido e versalo nell’impasto. Aggiungi anche i semi di anice.
Amalgama il tutto e forma un impasto liscio ed omogeneo facendo assorbire tutta la farina.

Metti in una ciotola coperta da un canovaccio, in luogo tiepido, e fai lievitare per un’ora o fino al raddoppio del volume: il tempo di lievitazione dipende anche dalla temperatura.

Prendi l’impasto lievitato, stendilo in una sfoglia alta 1,5 cm circa e con un tagliapasta tondo o in alternativa un bicchiere, ritaglia tanti cerchi.
Con un altro tagliapasta più piccolo ritaglia al centro in modo da ottenere la forma di un tarallo.
I ritagli di pasta reimpastali e utilizzali per fare altre ciambelle.

Disponi le ciambelline ottenute su un piano leggermente infarinato, lascia lievitare per un’altra mezz’ora o un’ora fino al raddoppio del volume.

Scalda una pentola con abbondante olio di semi e friggi le ciambelline poche per volta da ambo i lati. Bastano pochi minuti!
Scolale quando saranno dorate, mettile in un vassoio o piatto con carta assorbente ricoperto di zucchero semolato e servite calde!
Ovviamente sono buonissime anche fredde e coperte di zucchero a velo.

 

Sommario
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Ricetta
Ciambelline di patate fritte: omaggio a San Biagio e anticipo di Carnevale
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