L’oro in bastoncini: la Cannella

Cannella in stecca

Cinnamomum zeylanicum

Corteccia dall’anima dolce, la Cannella.

Principalmente se ne conoscono di due tipi: la Cannella “vera” e la cannella Cassia.

Mentre la Cassia nasce in Cina ed è la versione economica della cannella, quella vera o “regina” proviene dal Ceylon (da cui prende il nome), l’attuale Sri Lanka, “lacrima dell’India” così definita per la sua forma geografica a goccia.

Si presenta in un piccolo albero di 5 – 6 metri, con foglie persistenti e rami laterali molto bassi che vengono tagliati e trattati per estrarne la fine scorza di sughero e scortecciati nella stagione delle piogge. Le scorze vengono poi tagliate in strisce che si arrotolano subito in piccoli cilindri che, una volta seccati, vengono esportati in tutto il mondo sia in stecche che in polvere.

Tra sacro e profano la cannella e lo Sri Lanka è stata protagonista di secoli di storia e guerre crudeli risalenti all’epoca della corsa alle spezie in cui a gareggiare per il primato dei traffici furono portoghesi, spagnoli, inglesi e olandesi.

Per due secoli, dal 1536 con i portoghesi, l’isola venne dominata dagli europei che vendevano questa magica spezia anche 40 volte il prezzo della Cassia, già da allora meno pregiata.

Poi si impadronirono dell’isola gli olandesi la cui sistematicità nello sfruttamento coloniale portò a distruggere intere foreste di cannella del sud dell’India per privilegiare le loro aree. Vennero anche sradicate le colture di riso dello Sri Lanka, avviate monocolture spaventose fino a ridurre la natura in giungla e ad impoverire talmente tanto le terre da portare alla morte di parte della popolazione, che si ribellò dando alle fiamme alcune piantagioni.

L’ultima dominazione fu quella degli inglesi che avviarono il controllo monopolistico delle piantagioni e scalzò l’economia dei piccoli appezzamenti oltre che le incredibili conoscenze dei sistemi di rotazione presenti in quei Paesi.

Oggi la cannella la si trova nell’America del Sud, nell’India occidentale, nelle Seychelles e a Réunion e viene acquistata prevalentemente in Europa dove è utilizzata per aromatizzare dolci, bevande, salse, infusi ed incensi. Altri forti consumatori ne sono anche il Messico, che la utilizza nel cioccolato secondo gli usi dei Maya e degli Aztechi, e il Giappone che per tradizione ne insaporisce i tè.

Proprietà

La cannella è stimolante, astringente, antisettica, lenisce i dolori intestinali. Per questo infatti la si impiega per le diarree, per il mal di stomaco e per le ulcere. Può quindi essere utilizzata anche da chi soffre di questi disturbi, al contrario del pepe. È inoltre un ottimo rimedio contro i raffreddamenti invernali se utilizzata in infusi, tè e suffimigi. In quest’ultimo caso ne bastano solo 2 gocce sciolte in acqua bollente.

Il vino o il latte caldo zuccherato e addizionato con cannella contribuisce a contrastare i raffreddamenti.

L’essenza estratta dalla scorza e l’olio essenziale sono molto utilizzati in profumeria, in cosmetica e nei prodotti di igiene personale, in balsami, saponi e oli.

la-cannellaIn cucina

La cannella è una spezia calda, dolce, morbida e fragrante, uno degli ingredienti tra i più noti in moltissime cucine del mondo. Non c’è torta o composta di mele che ne sia priva; arricchisce gli intingoli, le salse ed il riso. È incomparabile nella cioccolata calda, nei punch, nel vino caldo zuccherato, nelle macedonie, nella pasticceria fresca e secca.

Si abbina molto curiosamente anche a piatti di riso, di verdure – come zucchine, patate e cipolle -, in gnocchi e ravioli profumati. Dà un tocco insolito a carni bianche e pollame.

Le sue migliori affinità  si sviluppano con un altra meravigliosa spezia, lo zenzero oltre che con il finocchio, il pepe, l’anice, il chiodo di garofano e la vaniglia.

La si ritrova nell’arroz y leche, merenda dei bambini in Centro America o nel Bengala (a base  di riso e latte) oltre che in tutta la pasticceria mediorientale, insieme al miele e frutta secca, in quella marocchina, nella cucina indiana, soprattutto nei curries, in quella greca oltre che nella sua isola d’origine (Sri Lanka).

Pillola di curiosità in cucina

Prova un cucchiaino di cannella nella polvere di caffè, quando lo prepari nella classica moka. Il piacere rinvigorente ne sarà raddoppiato.

In polvere o in stecca

Questa spezia, in stecca, è senz’altro più aromatica delle polveri e deve essere lunga e compatta. Se intera, va sbriciolata poco prima dell’uso o usata intera per aromatizzare cioccolate calde, caffè o gelati. Inoltre tanto più è sottile e fragrante, tanto più è preziosa.

Nella dieta

Essendo ricca di fibre, il suo consumo favorisce la riduzione nell’assorbimento dei grassi nell’intestino ed ha un potere di riduzione del senso di fame. Per questo è utile nei regimi alimentari dietetici proprio grazie alle sue proprietà dimagranti.

Controindicazioni

Se in gravidanza, è bene evitarne il consumo continuativo perché sembra che possa aumentare le contrazioni a qualsiasi livello.

Se si utilizza la cannella Cassia (quella più economica), a causa dell’elevato contenuto di cumarine, sostanze tossiche per le cellule epatiche, potrebbe essere deleteria per il fegato.

 

Oro in bastoncini

Gli Antichi consideravano la cannella la regina delle spezie. Le attribuivano un valore pari a quello dell'oro, della mirra o dell'incenso e la offrivano come tale. Il consumo mondiale annuale di cannella è stimato in più di 35.000 tonnellate.

 

 

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