21 giugno: sogno di una notte di mezza estate

solstizio estate 21 giugno

Dai luoghi selvaggi venite, o fate, e per qualche istante a questa terra badate; venite danzando dall’ irreale collina per risvegliare il potere e compiere la volontà divina: nel mio giardino gioite e danzate, possa la sua terra pullulare di fate!
Erbe, fiori, piante del giardino, liberate ogni spirito divino!
Brillino ovunque sfere di luce fluttuanti, dalla Terra degli Elfi belle e lucenti.
Fate, accogliete il patto che vi detto, di onorarvi e trattarvi con rispetto!
Elfi della notte, i miei occhi incantate, che di veder mi sia dato, con luna o sole il vostro aspetto fatato; per questa magia e questo segno io vi prego, favorite il mio disegno.

Fate e folletti, boschi incantati ed elfi, magie e danze!!

21 giugno, solstizio d’estate…inizio della nuova stagione estiva.
In letteratura, scienza, biologia, tradizione,  leggende e racconti, questo giorno è visto come magico perché il sole raggiunge il punto più alto e per questo motivo la sua decrescita è più lunga di conseguenza…..si festeggia il giorno più lungo dell’anno.

Le fate escono di notte nei boschi e nei giardini per celebrare il rigoglio delle piante ed il matrimonio tra sole e luna dalla cui unione si sprigionano delle energie benefiche per la terra.

Accadono cose strane come Shakespeare sottolinea della sua opera “Sogno di una notte di mezza estate” dove il mondo naturale si fonde con quello soprannaturale.

Tra leggenda e scienza, al 21 giugno si associa anche lo Stonehenge e gli studi effettuati su queste “pietre sospese” perché orientate in direzione dell’alba nei solstizi estivi e per questo si crede inoltre che il sito in cui sono state poste le pietre sia un osservatorio astronomico

In magia questa data è associata alla festa di San Giovanni Battista che dura fino al 24 giugno: in questo arco temporale, le erbe, dette appunto di San Giovanni, acquistano proprietà magiche, benedette dalla rugiada del santo.
Se raccolte dopo essere state bagnate dalla rugiada, possiedono proprietà curative eccezionali.

Ecco le erbe “magiche” di San Giovanni che abbiamo spesso in casa e di cui, molto probabilmente, fino ad ora ne abbiamo ignorato i poteri.
Sono un valido aiuto, tramandato negli anni, anche per la cura del proprio corpo e in ricette di bellezza.

Artemisia

È una pianta modesta che in genere si trova sul ciglio della strada e nei campi ma dall’alto potere medicamentoso.
È infatti un potente antisettico, antidiabetico, è carminativa, favorisce la digestione, agevola la traspirazione cutanea.

È la pianta dei viaggiatori infatti un tempo i viandanti ne portavano sempre addosso un rametto per alleviare il peso del viaggio.
Recenti studi, l’hanno proclamata “erba magica” grazie ai suoi poteri contro il tumore. Sono studi ancora primordiali ma la scienza crede molto nelle proprietà di questa pianta.

Rosmarino

Conosciuto dalle epoche remote accompagnava i defunti nella tomba per le sue virtù misteriose di allontanare gli spiriti maligni e placare le divinità.
Era il simbolo di amore e di immortalità, talismano di fedeltà, amuleto di bellezza e prolificità alle spose.
Contiene nelle sue foglioline un olio essenziale, il carnosolo, che oltre ad avere elevato potere antiossidante, ha proprietà digestive, toniche e stimolanti, diuretiche e cardiotoniche.
Gli vengono attribuite proprietà ringiovanenti ed è ottimo per guarire le lesioni della pelle e risolvere i problemi legati ai capelli grassi.
Si può usare un infuso di rosmarino per purificare il corpo oppure per una maschera antiacne facendo un infuso con un cucchiaino di rosmarino essiccato in una tazza di acqua bollente per 10 minuti. Filtrare ed emulsionare in quantità sufficiente a ottenere una crema omogenea, con 3 cucchiai di argilla verde e 2 di yogurt bianco intero. Incorporare 3 gocce di olio essenziale di rosmarino, 1 di menta e 2 di limone.
Stendere sul viso pulito e tenere fino a un massimo di 30 minuti.

Prezzemolo

Il prezzemolo ha origine lontanissime, pare che già dalla Macedonia venisse usato in ghirlanda come corona per i vincitori di quei tempi.
Divenne anche elemento essenziale nella magia nera dei creduloni ma le sue reali virtù vennero riportate alla luce dal 1850 in avanti.
Ha proprietà antianemiche, diuretiche, tonico – stimolanti e antibatteriche. È fonte di ferro e vitamina C. È consigliato nelle diete ipocaloriche e nelle cure disintossicanti.
Volete tonificare pelle e capelli secchi? Fate un infuso con 10 gr di prezzemolo in 1/2 litro di acqua bollente. Coprire e lasciare raffreddare. Filtrare e usarlo per risciacquare i capelli oppure fare degli impacchi sulla pelle, imbevendo compresse di garza sterile.

Lavanda

Fragrante e fresca, già le nostre nonne non potevano farne a meno per profumare biancheria e cassetti. Propizia la felicità, la pace, l’amore e la protezione.
Volete dei capelli lucenti proprio come le fate? Basta unire tre gocce di olio di lavanda ad un cucchiaino di olio di ricino, distribuire su tutta la lunghezza dei capelli e lasciare agire una notte intera. Il giorno dopo, lavate con uno shampoo delicato ed otterrete capelli lucenti, vivi e setosi come mai prima.

Aglio

Coltivato come alimento sin dall’epoca degli Egizi, ha origine Asiatica.
Ulisse se ne serviva contro gli incantesimi e ai legionari romani veniva somministrato quotidianamente. I suoi spicchi, se ridotti in poltiglia sono ottimo come stimolanti, antisettico intestinale, vasodilatatore e ipoglicemizzante.
Per alleviare il dolore di denti doloranti, prendete due spicchi di aglio tritati in aceto e fate degli sciacqui alla bocca.

Salvia

Pianta che salva, dal latino salvatrix e quindi guarisce.
Indicata anche da Ippocrate nelle malattie delle vie digerenti e come detergente pere piaghe, era la pianta prediletta nei giardini dei ritiri religiosi e dei monasteri soprattutto benedettini.
Apprezzata dalle popolazioni quali piante aromatiche medicinali.
In alcune zone, la salvia fu piantata nella illusoria speranza che allontanasse la precipitazione della tempestosa grandine.
Contro i capelli grassi e deboli ecco la ricetta per una lozione alla salvia. Mettere a macerare 50 gr di foglie e fiori freschi di salvia in 1/2 litro di aceto bianco oppure di mele per 2 settimane. Filtrare e utilizzare per frizionare il cuoio capelluto dopo ogni shampoo.

Menta

Anch’essa unguento utilizzato per la conservazione dei defunti nelle tombe, questa pianta è stata esaltata dai primordi della civiltà cinese ed indiana.
Ritenuta disinfettante e rinfrescante, la menta è una valorizzatissima alternativa al pepe e altre droghe.
Le sue proprietà sono numerosissime: dal combattere l’alito cattivo ad alleviare le nausee e vertigini di origine digestiva, dai dolori e crampi allo stomaco ai disordini digestivi, dalle emicranee alle palpitazioni e nervi tesi.
Se avete la pelle grassa, usate la menta per fare un ottimo detergente: far bollire una manciata di foglie di menta in 1 litro di acqua di rose per 20 minuti. Coprire, lasciare raffreddare, filtrare e utilizzare per lavare il viso oppure come impacco, con compresse di garza sterile imbevute.

Verbena

Pianta officinale che in lingua celtica significa “scacciare via la pietra”: anticamente infatti veniva utilizzata per infusi che alleviavano i problemi dovuti ai calcoli renali. Pianta sacra degli antichi romani, le venivano attribuite anche proprietà magiche e veniva colta proprio nella notte di San Giovanni (24 giugno).
Se assunta per via orale è utile per le infiammazioni nel cavo orale con gargarismi a base di infuso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *