Piccanti taralli dolci

taralli-piccanti-dolciI taralli ricordano le tradizioni ed i sapori semplici, le colazioni in campagna e al parco, i pranzi estivi e gli spuntini pomeridiani invernali.
A me ricordano la festa patronale vicino casa mia, quella di San Biagio protettore della gola il 3 febbraio, in cui, fuori la piazzetta di una piccolissima chiesa di campagna si possono acquistare su varie bancarelle i famosi taralli dolci, salati, con l’anice o senza. Taralli che, per l’occasione, vengono anche benedetti.

Prendendo spunto da questa buonissima tradizione e consapevole del fatto che non riesco a non rivisitare le ricette e a non proporle mai uguali, oggi vi parlo dei taralli dolci ma… speziati e piccanti !

Il sapore è particolare si…particolarmente buono! Il piccante si sentirà delicatamente sullo sfondo senza prevaricare e riuscirete tranquillamente a mangiarli anzi!

Cannella e buccia di arancia li renderanno ancora più profumati e davvero fuori dal comune e non trascuriamo un altro ingrediente ormai padrone delle mie ricette da lievitazione: la pasta madre.
Se non l’avete, non vi preoccupate, del semplice lievito di birra andrà benissimo.

Ultimo appunto, le dosi qui riportate possono essere dimezzate.

Ingredienti

1 kg di farina bianca 00
5 uova
50 ml di miele
200 gr di zucchero di canna grezzo
1 stecca di cannella
1 arancia non trattata
300 gr di pasta madre già rinfrescata oppure 7 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di Grappa
peperoncino in polvere
250 ml di acqua

Procedimento

Premessa: se utilizzi la pasta madre e la conservi in frigo, tirala fuori un paio di ore prima, fai il rinfresco e lascia il barattolo fuori dal frigo fino all’indomani.
Il giorno dopo, rinfresca nuovamente ed utilizza la parte occorrente per la ricetta.

Su  una spianatoia disponi la farina a fontana e mescolala allo zucchero, alla cannella tritata molto finemente, ad abbondante peperoncino in polvere (come prima volta che ti approcci a questa ricetta, inizia con soli 2 cucchiai, assaggia il sapore e la prossima volta aggiungi o diminuisci la dose a seconda del gusto) e alla buccia grattugiata dell’arancia.
Forma un cratere al centro e rompi dentro le uova. Unisci il miele, la Grappa e la pasta madre sciolta con l’acqua tiepida.
Se usi il lievito di birra, esegui la stessa operazione sciogliendolo sempre nell’acqua tiepida.

Impasta tutto energicamente con le mani fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Forma un panetto, coprilo con un canovaccio pulito e lascialo lievitare per una notte.

Una volta fatta la lievitazione, dividi la pasta in porzioni, modella dei cordoncini e dai la forma di una ciambellina.
Disponi le ciambelle su una teglia foderata con carta da forno e cuoci in forno a 180°C fino a doratura.

A piacere, spolverizza di zucchero a velo una volta freddi.

Suggerimento per una decorazione alternativa

Puoi decorare questi taralli dolci anche con una glassa di zucchero sciogliendo 50 gr di zucchero a velo in 100 ml di acqua a fuoco bassissimo. Fate addensare (ma senza farlo scurire). Unite qualche goccia di limone, mescolate bene, togliete il composto dal fuoco e lavoratelo a crema. Questa glassa potrà così essere spalmata sui taralli.

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