Vegani contro Carnivori: da sfida etica a sfida sui fornelli

Vegani-contro-carnivori- la sfida“Voglio una tagliata al sangue!!!!”

“Ma questo è un ristorante vegano!”

“Se è vegano allora…..addio!”

(cit. http://goo.gl/pWbs5p )

Per salute, per piacere, per educazione, per abitudine, per convinzioni ideologiche, per la linea, perché fa figo o per convinzione, ognuno di noi sceglie il proprio regime alimentare.

Il dibattito e la diatriba su vegani si, vegani no, carnivori si, carnivori no è molto lunga e accesa e non vogliamo addentrarci sulle ragioni di una scelta piuttosto che un’altra.

Indipendentemente dalle motivazioni di una scelta o dell’altra, infatti, mangiare resta pur sempre un piacere e deve restare elemento di unione tra le persone.
Unione, anche se non condivisa proprio come nelle coppie o nelle amicizie. In fondo, gli opposti si attraggono e chissà che tra una grigliata di tofu ed una di arrosto non posso scoccare la scintilla.

Per questo motivo abbiamo deciso di “duellare” fino all’ultimo colpo di verdura e pezzo di tagliata per proporvi delle idee, a 6 mani, adatte per una cena in compagnia di vegani o carnivori/onnivori.

Che la sfida abbia inizio…..
Vegani-contro-carnivori-I veganiVegani-contro-carnivori- I carnivoria

Ravioli alla bietola

Ingredienti

Un mazzo di bietola, privata dei gambi
300 gr di tofu compatto e scolato
500 gr di zucca fresca
60 ml di latte di mandorle
Buccia di un’arancia
Buccia di un limone
15 ml  (1 cucchiaio) di succo di arancia appena spremuto
15 ml (1 cucchiaio) di succo di limone appena spremuto
1 cucchiaino di amido di mais
1 cucchiaino di zucchero semolato
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe nero in polvere
40 fogli di pasta fresca senza uova
20-30 ml di olio di oliva
Foglie di basilico fresco
3 cucchiai di parmigiano vegano fatto in casa

Ingredienti e procedimento per il parmigiano vegano

70 gr di semi di sesamo
70 gr di mandorle pelate
1 pizzico di sale fino
un pizzico di pepe bianco

Fai tostare i semi di sesamo leggermente  facendo attenzione a non bruciarli. Frulla con le mandorle, il sale ed il pepe.
Conservalo in un contenitore a chiusura ermetica. Con queste dosi otterrai circa 120 gr di parmigiano.

Procedimento per i ravioli

Inizia con la bietola: mettila in una pentola grande con due dita di acqua e portala ad ebollizione.
Abbassa la fiamma, copri la pentola e fai cuocere la bietola al vapore finché non sarà ben appassita (circa 5 minuti). Trasferiscila in un colino e lasciala scolare e raffreddare in modo da poterla strizzare bene con le mani e tagliare finemente. Poi mettetela da parte.

Passa a preparare la pasta fresca: metti a fontana su una spianatoia 250 gr di farina  00 e 250 gr di farina semi integrale. Aggiungi dell’acqua e un filo di olio di oliva fino a quando non otterrai un impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso. Lascia riposare in frigo mentre prepari gli altri ingredienti.

Fate asciugare nel frattempo anche la zucca in forno, a 180 gr. Una volta cotta, schiacciatela subito con una forchetta.

In una ciotola capiente unisci il tofu, il latte di mandorla e la zucca, non tutta. Lasciane qualche cucchiaio da parte. Frulla tutto molto bene.
In un’altra ciotola, batti energicamente il succo di arancia, di limone, lo zucchero, il sale e il pepe e mescola delicatamente per amalgamare il tutto. Uniscilo al tofu e zucca ed aggiungi anche la bietola tagliata. Anche questa non tutta; tienine da parte qualche cucchiaio.

Riprendi l’impasto della pasta fresca, stendi delle sfoglie rettangolari con l’apposita macchina della pasta. Deposita 1 cucchiaino di ripieno al centro della sfoglia; piegatela sul ripieno e ritagliatela con un coppa pasta quadrato.
Ripetere l’operazione fino a terminare gli ingredienti.

Metti a bollire una pentola di acqua. Quando bolle, metti del sale ed inizia ad immergere uno alla volta i ravioli ottenuti. Mettine circa 10 – 12 per volta altrimenti spegni troppo il bollore e rischi di ammassare e rompere i ravioli.
Cuoci i ravioli  finché non saranno morbidi ma comunque sodi (6 o 10 minuti a seconda dello spessore della pasta). Una volta cotti, toglili dall’acqua con una schiumarola e mettili in una pirofila con un filo di olio per non farli attaccare.

Nel frattempo, in una padella capiente  e antiaderente metti olio di oliva, uno spicchio di aglio intero e salvia. Fai soffriggere appena e aggiungi la purea di zucca e la bietola che avevi messo da parte. Ripassa queste verdure per bene finché non saranno ben cotte e rosolate nell’olio.
Usa questo condimento per i ravioli. Puoi spadellare i ravioli anche direttamente nella padella facendo attenzione che questa sia sufficientemente capiente e che la pasta sia rimasta ben soda altrimenti si rompe.
Servi nei piatti e spolverizza con il parmigiano vegano….siamo sicuri che gli amici capiranno la differenza?

Costolette di Agnello in crosta di pistacchio

 Ingredienti

12 costolette di agnello
Senape di Dijone (ovvero Senape forte)
Pistacchi tritati q.b.
Sale q.b.
Pepe nero lungo q.b.

Ingredienti per l’accompagnamento con pere caramellate e noci

2 pere
150 gr burro
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di acqua
4 cucchiai di aceto balsamico
Granella di noci q.b.

Procedimento

Partiamo dalle costolette di agnello, che prima di essere usate vanno ripulite del grasso in eccesso, lasciandone però un pochino per dare succosità alla carne. Finita questa fase ricoprite la parte finale dell’osso con della pellicola d’alluminio, per preservare il colore dell’osso stesso durante la cottura, che tenderebbe a scurire.

Una volta pulite le costolette di agnello possiamo aggiungere un poco di sale e un poco di pepe lungo, grattugiato direttamente sulla carne. Massaggiamo un poco la carne e lasciamola riposare qualche minuto a temperatura ambiente.

Passiamo un momento ai pistacchi: si possono trovare già tritati o con l’ausilio di un coltello lavorarli fino a creare una sorta di granella. Io son sincero, ne tengo sempre una confezione nella dispensa già pronti all’uso, naturalmente racchiusi in un contenitore ermetico.

Prendiamo un pennello da cucina e spennelliamo abbondantemente le costolette con la senape, creando una sorta di patina su tutta la superficie. A questo punto possiamo passare la carne nella granella di pistacchio stando attenti a non lasciare spazi vuoti. Al massimo ci aiutiamo con le mani, premendo bene per fare aderire la granella. Teoricamente non ce ne dovrebbe essere bisogno, se abbiamo spennellato per bene la senape che serve da collante tra carne di agnello e granella.

Ora lo inforniamo, e come dicevo all’inizio non ci vuole molto tempo. Bastano 15 minuti a 180°, con un programma di cottura ventilata.

Accompagniamo questo speciale piatto con un contorno di pere caramellate e noci, anche in questo caso facili e veloci da preparare. Prendiamo le pere e tagliamo in 4, eliminando il torsolo. Tagliamole a fettine sottili e adagiamole in una padella con il burro, lasciandole cuocere dieci minuti (o almeno fino a che non prendono un bel color nocciola). Aggiungiamo un cucchiaio di zucchero di canna, un cucchiaio di acqua e 4 cucchiai di aceto balsamico.

Togliere dal fuoco non appena il liquido si riduce un po’.

Una volta impiattate possiamo spolverare le pere caramellate con granella di noci.

 

Allora qual è la vostra ricetta preferita? I piatti sono entrambi appetibili: alla pasta, soprattutto se ripiena, è difficile dire di no.
Certo è che anche un agnello presentato ed arricchito di pistacchi, noci e pere…. C’è l’imbarazzo della scelta e dei gusti ma aspettiamo i vostri commenti, suggerimenti anche per le prossime sfide per decretare il vincitore!

5 Commenti

  • Io senza ombra di dubbio voto per le costolette d’agnello in crosta di pistacchio, una ricetta con una carne “povera” e di gusto contadino valorizzata nel sapore dai pistacchi e da un accompagnamento di pere caramellate e noci, rende tutto più goloso e gourmet. Mi dà subito l’idea del sapore vero, che ti conquista.

  • personalmente rimango onnivoro, ma rispetto chi per scelta etica oppure per intolleranza alimentare decide di abbracciare la dieta Vegana…Comunque credo che principalmente vadano rlspettate le libertà individuali

  • Sicuramente il mio voto va alla ricetta vegana….ravioli alla bietola. Da un anno mi sono avvicinata al cibo vegano e devo dire che è stata una piacevole scoperta! Ho cambiato le mie abitudini alimentari senza cambiare la mia vita.

  • Le ricette sono entrambe intriganti, le userei forse all’interno dello stesso pranzo. Ma d’altra parte io amo tutto ciò che è vario, non mi precludo nulla, sono onnivora, mi piace la carne ma mangio volentieri anche piatti vegani, macrobiotici ed etnici. L’unica cosa che sentirei di eliminare sarebbe l’agnello che può benissimo essere sostituito con del maiale, perché credo che i cuccioli possano essere risparmiati e lasciati vivere un po’ più a lungo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *